VALORANT Masters, l’ora della verità: le prediction dei nostri esperti

Pubblicato da plutarco,
Le dieci squadre che parteciperanno al VCT Masters Reykjavík la prossima settimana saranno anche le pioniere di un nuovo corso per gli eventi esport “in presenza”, visto che questo sarà anche il primo evento LAN internazionale di VALORANT sin dalla sua uscita.

Dopo avervi anticipato gli appuntamenti con le dirette e analizzato brevemente il complicato bracket, andiamo a scavare più a fondo per rispondere alle domande che agitano la community: chi sono i favoriti e chi i classici underdog? Quali sono i giocatori in grado di lasciare il segno? Chi vincerà? Proviamo a darvi le nostre risposte, in compagnia dei nostri caster, i quali ci hanno anticipato le loro interessanti previsioni per l’evento.

Underdog, favoriti e colpi gobbi: cosa aspettarsi dal Masters



A partire da domani, 24 maggio, dieci squadre provenienti da sette diverse regioni, come dicevamo si batteranno per il titolo di campioni (e, ovviamente, per un discreto gruzzoletto di soldi e punti VCT, utili per il mondiale di fine anno). Ciò implica anche vedere per la prima volta in azione una mescolanza di stili di gioco, meta e team composition molto diverse.
Ecco le squadre da tenere d'occhio al VCT Masters Reykjavík.

I NUTURN, l'incognita



I NUTURN hanno tutto ciò di cui hanno bisogno per fare un meravigliosa figura sulla scena internazionale. Guidati dal veterano di Counter-Strike Kang "solo" Keun-chul i NUTURN sono tutti giocatori creativi, di esperienza, tecnici ma permeabili alle modifiche dell’ultimo secondo.

Underdogs: i Vikings



Il Brasile, sostanzialmente è una scheggia impazzita da non sottovalutare per nulla al mondo. I Vikings, la più forte delle due squadre brasiliane presenti al torneo, hanno uno stile di gioco abbastanza caotico e aggressivo. Rappresentano l'esatto contrario rispetto a quanto proposto da formazioni più riflessive e tecniche come i Fnatic.
I giocatori dei Vikings preferiscono mappe come Bind, dove hanno una percentuale di vittorie del 71% e Haven, dove vantano una percentuale di vittorie del 63% utilizzando addirittura 11 team composition diverse. Sono versatili e possono adattare la loro strategia velocemente.

Team Liquid: la lucida follia dei favoriti



Tutti gli occhi sono puntati sul Team Liquid, campioni incontrastati degli ultimi Challengers EMEA. Squadra di enorme esperienza e grande affiatamento, i Liquid si preparano a dominare anche in Islanda.

I Liquid sono una delle squadre più versatili e complete dell’intero panorama mondiale di VALORANT. I giocatori possiedono una conoscenza pressoché illimitata di ogni agente, cosa che permette loro di trovare sempre la migliore composition adattandosi alle situazioni di gioco molto più velocemente rispetto agli aversari. Probabilissimi vincitori.

Le prediction dei nostri Saggi Esperti: Parte 1



Il nostro Rhage tifa smaccatamente Team Liquid, ritiene che la squadra sia migliorata tantissimo nell’ultimo periodo, oltre a essere un fan sfegatato di ScreaM. Una piccola possibilità la dà anche ai poveri Fnatic, dato il loro progressivo miglioramento. Secondo Rhage “l'unica incognita è lo scontro con i team NA, in cui capiremo veramente qual è il meta giusto, e sopratutto, se l'individualità può battere il teamplay”.

Educoz, da ottimo analyst, fa il punto della situazione. “Vinceranno i Fnatic, secondo me la preparazione che hanno a livello di strategie e teamplay è superiore a qualsiasi altro team, grazie soprattutto al loro IGL Boaster che lavora e studia un sacco il gioco. I ragazzi dei Fnatic faranno vedere sicuramente un altro livello di gioco a questi masters”.

JoYnt entra più nel dettaglio grazie al suo occhio clinico da coach di grande esperienza, pur prediligendo i Liquid: “Bisogna tenere conto del fatto che giocare dall'altra parte del mondo e in una situazione di LAN environment è molto diverso che giocare da casa o dalla propria gaming house. I fattori sono molteplici ma principalmente chi ha già molta esperienza LAN anche su altri titoli avrà la meglio, la mentalità fa tutto. In LAN molti degli schemi possono saltare per molteplici ragioni dati dallo stress e dalle problematiche legate alla situazione contingente.

Penso che, per questo motivo, uno dei team che possono ambire a diventare i campioni del torneo sono i Liquid perchè sono il team con i giocatori con maggiore esperienza di LAN del calibro di SreaM e jampi e soprattutto giocano in bootcamp da molte settimane. Oltre a loro penso che, nonostante siano un team americano (e per questo magari non strutturato come i team europei), anche i Sentinels possano avere possibilità. Alcuni dei giocatori all'interno del rosters dei Sentinels possono dare il massimo in una situazione di lan pressure, appunto grazie all'esperienza. Oltre al discorso LAN penso che il bracket faccia capire cosa possa succedere a livello di prediction. Sono però molto curioso di vedere alcuni team asiatici (specialmente i sudcoreani NUTURN) in azione contro i team occidentali
".

Secondo Sparker, invece, "i FNATIC partono favoriti dopo la vittoria dei Challengers EU. Ovviamente tutti non vediamo l'ora di vedere lo scontro NA contro EU, ma tutto questo hype potrebbe non far notare una regione come il Brasile che parte come underdog ma potrebbe davvero fare dei grandi danni. Ci sarà davvero da divertirsi e probabilmente cambierà il classico VALORANT a cui siamo abituati!"

Le prediction dei nostri Saggi Esperti: Parte 2



Stando a quanto confessatoci da Slimo0 "ci sono moltissime incertezze sui risultati essendo una prima assoluta. Possiamo basarci semplicemente su quello che conosciamo delle leghe regionali e dall'esperienza pregressa di queste regioni su altri FPS competitivi.
Volendo dare uno sguardo veloce potremmo dire che per le fasi finali dovrebbe essere un testa a testa tra le squadre americane del circuito NA e le europee dell'EMEA.
Fnatic, Liquid, Sentinels e V1 saranno sicuramente protagoniste.
A seguire mi aspetto di vedere una prova d'orgoglio da parte dei Vikings, del circuito Brasiliano ed i Nuturn Gaming dalla sezione coreana. Sono contento di veder partecipare anche tutte le altre outsider, si tratta sempre di una novità, magari qualche sorpresa ci attende giusto dietro l'angolo!
"
Il buon Lamella pronostica il Team Liquid: "Per quanto ho potuto vedere fino ad ora nel circuito competitivo di Valorant mi riesce difficile pensare a un vincitore diverso dal Team Liquid.
ScreaM e soci hanno dimostrato di essere individualmente tra i più forti al mondo, capaci di prepararsi molto bene anche dal punto di vista tattico.Soluzioni innovative e scelte che spesso hanno sorpreso gli avversari sono diventate una costante per questo team e ad altissimi livelli credo che questi elementi saranno fondamentali. Da segnalare anche la loro versatilità, quasi tutti sono in grado di utilizzare diverse categorie di agente senza grosse difficoltà. Attenzione a jampii che è chiamato a delle prove più "mature". Possibile team rivelazione del torneo i brasiliani dei Vikings che hanno dominato i loro Challengers e hanno un percorso abbordabile in questo torneo
".

Ultimo ma non ultimo, Davdas. "Messo davanti alla domanda “chi vince?” mi ritrovo ad essere particolarmente patriottico, sarà perché abbiamo seguito il percorso Europeo con grande curiosità ed entusiasmo oppure perché, alla fine, vogliamo sempre avere la coppa più vicina possibile al nostro cuore. Quindi faccio fatica a non dire Liquid o Fnatic.

Le voglio citare tutte e due perché credo che siano espressione eccelsa di un VALORANT che ancora non ha padrone e quindi non ha leggi, non esistono scritture certe di quello che è il “manuale del buon Valorantese”. Ad oggi possiamo ammirare un mondo competitivo ancora in divenire, plasmabile da idee nuove.
I Liquid possono essere la nitro e la glicerina messe insieme, se i due elementi si mischiano diventano esplosivi, imprevedibili, a tratti imbattibili. Sono giovani e pieni di coraggio, così tanto che lo si può considerare quasi pazzia. Non temono la giocata inaspettata e spesso sono un metro avanti al posizionamento corretto, prendendo però così in contropiede l’avversario. Sono ad oggi la nostra punta di diamante. Il rischio che possono correre è che gli avversari riescano a prendergli le misure durante la partita, difficile ma nella massima competizione mondiale potrebbe succedere. Internamente l’unica nota negativa è: cosa accade se la nitro non incontra la glicerina?

I Fnatic sono calcolo e raziocinio, sono strategia al servizio del talento, sono pianificazione in funzione di un obiettivo chiaro. Altro grande gruppo che ha nella testa piu che nelle mani (anche quelle eccelse sia chiaro) il motore dell’azione. Sono il tema che più di ogni altro ha saputo sfruttare le combinazioni che il gioco offre, proponendo combinazioni di agenti visionarie che poi son diventate esempio per il movimento stesso. Devono continuare a crescere studiando le possibilità che si nascondono tra le pieghe del codice, se si presenteranno ai Master con la consapevolezza di aver fatto qualche buona scoperta sarà davvero dura per chi se li trova davanti.

Chiedete un underdog? Qualcuno che mi stupisca mentre gli altri non se lo aspettano?
Ti ho mai parlato di Liquid e Fnatic? Sai nel mondo fuori dall’Europa sono due team che non hanno speranze, vieni, siediti con me. Ho una storia da raccontarti".


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